Un aspetto di innovazione cui si va incontro quando si fa parte di una multinazionale è quello concernente l’investimento in information technology.
La piccola e media impresa non ha di per sé una spiccata sensibilità per i sistemi informativi, in parte perché sono costosi, in parte perché pensa che l’unica cosa cui servano sia la tenuta della contabilità.
La conseguenza è quella di vedere nelle piccole e medie imprese sistemi gestionali rudimentali venduti e mantenuti dal personale del negozio d’informatica sotto casa.
Diventando parte di una multinazionale l’azienda italiana comincia a lavorare con sistemi informativi complessi, quali gli ERP e la business intelligence. L’introduzione dei nuovi sistemi informatici modifica la cultura e l’organizzazione in azienda.
Si passa da sistemi di sola contabilità utili soltanto per fare il bilancio annuale, alla gestione dell’informazione, informazione che può essere aggregata, disaggregata e analizzata in molteplici modi. Si tratta di un enorme salto qualitativo che cambia il modo di lavorare in azienda e ne migliora l’efficienza.
Ciononostante non è strettamente necessario subire il trauma del passaggio da impresa padronale a consociata di una multinazionale per poter mettere in essere, in una piccola e media impresa italiana, alcuni accorgimenti gestionali che ne migliorano l’efficienza.
Per far ciò è bene però che l’imprenditore abbia l’apertura mentale e la volontà di farsi affiancare da un consulente aziendale esperto. L’errore più frequente è quello di rivolgersi al commercialista con cui si lavora da anni continuando nel pensiero (sbagliato) che il commercialista è l’esperto di tutte le cose economiche.
Il commercialista è in genere la figura meno indicata per assistere l’impresa in quanto, salvo rari casi, è:
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solo un esperto di problematiche fiscali
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anche un esperto di diritto societario
quasi mai, proprio perché essere esperti di fisco e diritto societario richiede tempo e risorse, il commercialista è anche un esperto di gestione aziendale. Per far crescere l’organizzazione dell’azienda e recuperare in efficienza non serve un fiscalista, ma un esperto consulente aziendale, che è un’altra figura professionale.
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